Il Liberty nel deisgn artigianale

Il lavoro di creazione vero e originale è un lavoro che sa far frutto degli insegnamenti del passato, che sa riconoscerne i valori, che sa leggerne i linguaggi e che sa farli propri e tradurli in nuovi stimoli e forme. La conoscenza dei movimenti artistici e artigianali dei secoli passati è imprescindibile ed è da essa che parte la ricerca e che nasce l’innovazione.

Fare la differenza significa saper andare oltre pur non dimenticando da dove si è venuti.

Per questo SOBLOG si soffermerà in alcuni articoli a toccare, collana-fatta-a-mano-0601-0606in semplici stimoli, alcuni stili, scuole e movimenti del passato artistico. Il primo stile a essere presentato è lo stile floreale, quello che in Italia prese il nome di stile Liberty, lo stile che dà il nome anche a una delle linee dei gioielli di SOB.

 

 

Il termine “Liberty”,esposizioneTorino diffuso in Italia per definire ciò che in altri Paesi fu chiamato “Art Nouveau”, fa riferimento al nome dell’inglese Arthur Liberty che nei suoi magazzini londinesi esponeva e commerciava oggetti d’arredamento di alto livello qualitativo. In questo periodo infatti, dalla fine dell’Ottocento e inizi Novecento, si diffuse un generale malcontento nei confronti della nuova produzione industriale; essa, per aumentare i numeri e diminuire i costi, era approdata a realizzazioni in serie esteticamente brutte, non più in grado di soddisfare l’alto gusto del bello caratteristico della classe europea medio-alta.

La risposta di artigiani e artisti si configurò nel Liberty, un nuovo linguaggio espressivo che creò un’ideologia estetica originale basata sulla natura in tutte le sue forme e composizioni, ricreata a realizzazione di motivi, intrecci e strutture dinamici e ondulati.

La linea curva, il tratto “a frusta” e i motivi a fiori e foglie si diffusero in tutti gli ambiti artistici ad ampio raggio, dall’architettura alla stampa, dal design del gioiello agli oggetti di arredo.

Importantissime per la diffusione di questoesposizioneTorino2 nuovo linguaggio furono le grandi Esposizioni Universali: quella di Parigi del 1900 in modo particolare e quella di Torino del 1902 nella quale furono esposti i progetti dei maggiori designers dei più importanti Paesi europei. Lo stile assunse un carattere di ribellione, provocatorio e antiaccademico, superando lo storicismo eclettico e andando oltre i revivals medievali e rinascimentali.

 

 

Uno dei campi della creativitàTiffany_dragonfly_hg in cui si diffuse maggiormente lo stile Liberty fu quello della lavorazione del vetro: i lavori di Louis Comfort Tiffany sono famosi ancora oggi per l’originalità e l’uso di forme organiche. Alghe, piante e insetti sono replicati sulle superfici esclusivamente come motivi decorativi. Immagini tratte dalle stampe giapponesi ukiyo-e, giunte in Occidente come imballaggio delle grandi e fragili ceramiche orientali, sono replicate nelle loro linee curve, nelle superfici colorate bidimensionali, nei vuoti e nella composizione.

 

Il Liberty ebbe anche unLalique grandissimo ruolo nel campo della gioielleria, ne rivitalizzò l’arte introducendo nuovi materiali e tecniche. Le pietre semipreziose e la smaltatura presero il sopravvento sulle gemme e i diamanti. L’orafo gioielliere non è più un semplice incastonatore di pietre, ma un vero e proprio designer che immagina nuove forme e lavorazioni dei metalli a creazione di gioielli straordinariamente unici e in totale contrasto col passato.

Esponente di spicco della gioielleria Art Nouveau fu René Lalique, il quale, in linea coi dettami dello stile, fece suoi natura e giapponismo rendendoli in un’originale sinergia di grande gusto ed estetica.

3 commenti
  1. Site
    Site dice:

    Con lo scoppio della prima guerra mondiale , il prodotto industriale italiano, soprattutto nel campo dei trasporti, deve verificare la sua validita e durata, ma senza abbandonare la componente artigianale per favorire la produzione industriale. In questo contesto emerge la cultura progettuale del Genio civile .

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *