Triennale Design Museum: “Il design italiano oltre le crisi. Autarchia, Austerità, Autoproduzione”,

Triennale DesignDeclinare la crisi economica con accezioni positive è possibile: è questa la sensazione che la Triennale Design Museum lascia in chi la visita. Le aspettative che avevamo prima di entrare in un vero e proprio percorso storico ed emozionale sono state non solo rispettate, ma hanno superato di gran lunga il nostro desiderio di conoscenza e di scoperta.

Ora possiamo dirlo con certezza: le difficoltà economiche di un’intera nazione possono stimolare la fantasia e la creatività, ed il Design ha uno slancio verso l’innovazione. Si sa, nelle situazioni difficili l’istinto umano permette di mettere in pratica il meglio di ogni talento. E’ stato così negli anni ’30, in un’Italia non certo fiorente, ma ricca di spunti e opere progettuali che hanno dato il via al rinomato Design nostrano. Anche gli anni post 1968, dove la voglia di ribellione era all’ordine del giorno, sono stati di grande stimolo per quei piccoli distretti produttivi che sono fioriti in tantissime zone di un Paese che stava per mettere le basi al boom economico, che sarebbe scoppiato nel decennio successivo, e che hanno regalato opere di Design senza tempo. E poi ci sono i giorni nostri, vissuti direttamente sulla pelle, con il peso delle difficoltà che si affrontano quotidianamente ma che lasciano senza fiato davanti alle opere di arredo che sono frutto di un periodo ostico ma ricco di speranza per il futuro.

Tutto ciò è la Triennale Design Museum, quest’anno dedicata proprio al Design italiano oltre la crisi. Autarchia, austerità e autoproduzione sono i cardini principali sul quale l’arte dell’arredo ha trovato slancio e positività. Ciò ha permesso non solo di uscire da un periodo sociale amaro, ma ha anche dato vita a straordinarie creazioni che non hanno età e che rimarranno per sempre nel DNA del Bel Paese.

L’emozione che abbiamo vissuto nell’ammirare le creazioni del primo maker italiano, Fortunato Depero, sono state solo il primo momento di un percorso ammaliante e senza tempo, ricco di linguaggi nuovi, di spartiti creativi dal sapore intenso e deciso, come le epoche in cui sono stati realizzati, ed al tempo stesso innovativi e tesi verso un futuro da conquistare con fatica ed ingegno.

L’autoprogettazione di Enzo Mari, il marmo ed i suoi distretti produttivi, le più recenti creazioni di Denis Santachiara, che basa il suo talento sulle nuove tecnologie: sono davvero tante le immagini che che colpiscono di questo percorso storico.

L’eccellenza del Design italiano è famosa e risuona in tutto il mondo: è possibile comprenderne i motivi e le ragioni. Un mostra imperdibile, un percorso di storia che prosegue anche al di fuori della Triennale Design Museum. Un appuntamento che unisce migliaia di visitatori ed esperti del settore desiderosi di rimanere senza parole davanti a sublimi creazioni.

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